#EdificiBiellesi – Il Monoblocco dell’ex Degli Infermi, elemento identitario dello skyline cittadino

Per ogni biellese nato prima del 2014, sentire la parola “Degli Infermi”, riporta la mente al monoblocco di via Caraccio.
Il motivo ha fondamenta fin troppo ben consolidate nel tempo. Per 79 anni infatti, il famoso “Monoblocco”, è stato l’Ospedale dei Biellesi.
Nato dalla penna dell’ingegnere bolognese Giulio Marcovigi, la prima pietra, fu posata nel lontano 1937. Marcovigi non era nuovo alla realizzazione di lavori del genere.
Tra le sue opere più “imponenti” si annoveravano l’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, il Sant’Anna di Como, il Bellaria di Bologna e il Policlinico di Bari, tutte strutture di enormi dimensioni e capienza.
Fin dalla sua costruzione, il Monoblocco avrà come carattere distintivo la razionalità e il rigore costruttivo, dalle linee rette e severe.
La purezza dei volumi esterni e la composizione delle facciate, aumentano l’idea di un netto profilo distributivo e funzionale interno della struttura. Infatti, i corpi scala e di servizio, sono stati messi al centro del parallelepipedo, in modo da avere una posizione strategica e di ottimizzazione dei percorsi, per l’ingresso ai vari reparti.
Le camere per la degenza furono pensate in modo funzionale, con particolare cura per quelle esposte a sud, caratterizzate da ampi finestroni.
Il tetto a terrazza, innovativo per l’epoca, sarebbe dovuto invece diventare un giardino pensile per gli ammalati convalescenti. Una strabiliante peculiarità del manufatto è la solidità.
La sua efficiente e veloce costruzione, durata solo quattro anni, ha sopportato senza problemi gli adeguamenti impiantistici avvenuti nel corso degli anni.
Il trasferimento verso il “nuovo” Monoblocco dalla vecchia sede dell’ex-convento di San Pietro degli Agostiniani, avvenne il 18 maggio 1939, quando Benito Mussolini lo inaugurò.

Con il “vecchioDegli Infermi, termina la nostra rubrica dedicata agli edifici storici biellesi. Abbiamo voluto finire con il vecchio Ospedale, perché a nostro parere è uno dei simboli più importanti per i Biellesi, oltre ad essere memoria di molte generazioni passate e future.
Biella e la sua Provincia, lasciando il Monoblocco, hanno compiuto un passo importante verso un cambiamento atteso da troppo tempo.

“…Si erge pur sempre maestoso e sereno nelle sue linee semplici di costruzione razionale” (Il Biellese, 7 maggio 1937)

Mfp

Fotografia gentilmente concessa da Andrea Battagin.