#EdificiBiellesi – La “presa” di Biella da parte dei Rivetti iniziata con le industrie, continuò con la realizzazione della stupenda Villa Oreste Rivetti

La sponda destra del torrente Cervo è una delle zone più nobili della città. Su questo lato, infatti, furono costruite negli anni ’20, diverse ville appartenenti alla famiglia d’imprenditori Rivetti. Una fra le più sfarzose residenze, è “Villa Oreste Rivetti”, situata in via Marconi.
La villa, fu realizzata tra il 1924 e il 1929, dall’ingegner Quinto Grupallo e dall’architetto Giuseppe Pagano, su commissione dello stesso Oreste Rivetti.
Lo stile “base” della struttura, è neo-rinascimentale toscano, tuttavia osservandola in modo più accurato, si può scorgere un’inclinazione al primo razionalismo italiano.
La villa è simmetrica e di carattere monumentale. Infatti, è possibile “dividerla” perfettamente su due assi ortogonali.
Le quattro facciate alternano l’uso di due elementi: la pietra d’Istria e il laterizio rosso. Alcune curiosità inerenti alla realizzazione della villa riguardano l’architetto Pagano e i mattoni rossi utilizzati.
L’autore dell’intero progetto, interno ed esterno, risulterebbe essere Giuseppe Pagano e inoltre, questa sarebbe la prima opera architettonica realizzata a Biella.
I mattoni utilizzati per la facciata invece, arriverebbero da una vecchia fornace di proprietà dei Rivetti, appositamente acquistata prima della realizzazione della villa stessa.
Giuseppe Roda invece, è stato il realizzatore di tutti i giardini del complesso residenziale.

Mfp

© Fotografia di 50 Sfumature di Biella.