#ConosciAmoIlBiellese – La chiesa di San Filippo a Biella

I committenti della chiesa di San Filippo a Biella furono frati minori conventuali, sotto la protezione di Vittorio Amedeo III, prima e di Carlo Emanuele IV poi.
La pietra di fondazione, benedetta dal vescovo Viancini, fu collocata dal sindaco, Claudio Fantone di Vigliano, il 21 marzo 1789.
Realizzata nel 1789 dai Padri Filippini, la Chiesa fu progettata dall’architetto Carlo Ceroni. Fra l’89 e il ’90 si scolpivano le colonne in marmo azzurro-grigio di Valdieri e i capitelli in marmo bianco di Mazzucco.
Nel 1798 si incaricava il marmorista Ganna di scolpire l’altare maggiore su disegno del Ceroni. Le alterne vicende dell’ordine dovute alle soppressioni napoleoniche arrestarono i lavori che ripresero solo nel 1816, per terminare nel 1827, anno in cui la Chiesa venne consacrata.
La sontuosa facciata in stile pre-neoclassico, inserita fra le case della via San Filippo, fu realizzata prendendo spunto dal classicismo barocco di Filippo Juvarra a Torino.
Il campanile risale al 1823, ed è opera dell’Architetto Gaspare Maggia. L’interno a navata unica conserva sull’altare maggiore, la tela del pittore Mazzola di Valduggia raffigurante San Filippo, e donata nel 1797 da Re Carlo Emanuele, mentre, la regina Cristina, donò il dipinto del Beato Sebastiano Valfrè, realizzato nel 1836 da Pietro Ayres.

© Fotografia di 50 Sfumature di Biella.