#10Domande&UnArtista: senza ossessione, solo con la passione di cogliere l’attimo, Federica Maiorano si racconta…

Questa nuova rubrica è dedicata a tutti gli artisti famosi e non, che con il loro prezioso contributo, danno risalto al nostro amato Biellese. #10Domande&UnArtista si pone come una specie di carta d’identità
dei vari: fotografi, scrittori, attori, scultori, ecc… .Conoscerli meglio, conoscerli nel loro modo di operare, e soprattutto conoscere il motivo che li ha spinti a intraprendere questo lavoro o hobby.

Il primo elemento a finire sotto la “lente d’ingrandimento”, di questo nuovo hashtag, è una giovane donna appassionata di fotografia: Federica Maiorano, autrice delle stupende istantanee della rubrica #IlBielleseDiFederica.

 

1) Chi sei, da dove vieni, quali studi hai fatto?

Mi chiamo Federica Maiorano, vivo a Cossato, e ho conseguito il diploma di “Perito Chimico” e successivamente, una qualifica di “Tecnico Grafico del Multimedia e Web Design”.

 

2) Perché hai scelto di fare ciò che fai?

La mia passione per la fotografia nasce durante l’adolescenza. Tuttavia, già nei primi anni di età, le immagini dei libri hanno sempre catturato la mia attenzione.

 

3) Che emozioni ti trasmette ciò che fai?

Scattare fotografie per me è un libero sfogo alla mia creatività, quando scelgo di scattare una foto mi emoziono, e spero di trasmettere la stessa emozione a chi la guarderà.

 

4) Hai un sogno in particolare?

Mi piacerebbe viaggiare, e trasformare la mia passione in una professione.

 

5) Cosa ami e cosa odi, del luogo in cui vivi?

Da residente nella Provincia di Biella, adoro il paesaggio montano e la natura che ci circonda. Non sopporto lo snobismo, che spesso popola la cittadina.

 

6) Puoi fare un paragone con i luoghi in cui hai vissuto?

Ho vissuto solo a Cossato da quando sono nata.

 

7) Raccontaci qualcosa di te, un aneddoto, una frase che t’ispira o un fatto che ti ha colpito in modo profondo…

Una frase che mi ha colpito molto, è tratta da “Ritratto in seppia” di Isabel Allende, e recita: “Un oggetto o un corpo dall’aspetto comune, se osservati con vera attenzione, si trasformano in qualcosa di sacro. La macchina fotografica può rivelare i segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono, sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio d’osservazione e il risultato è sempre un colpo di fortuna: tra le migliaia di negativi che riempiono diversi cassetti del mio studio quelli eccezionali sono veramente pochi. La macchina fotografica è uno strumento semplice, anche il più stupido può usarla, la sfida consiste nel creare attraverso di essa quella combinazione tra verità e bellezza chiamata arte. È una ricerca soprattutto spirituale. Cerco verità e bellezza nella trasparenza d’una foglia d’autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva d’una schiena femminile, nella consistenza d’un vecchio tronco d’albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà. Alcune volte, mentre lavoro su un’immagine nella mia camera oscura, fa la sua comparsa, l’anima di una persona, l’emozione di un evento o l’essenza vitale di un oggetto, e allora il cuore mi trabocca di felicità e libero il pianto, non riesco a farne a meno.

 

8) Dai un consiglio a chi vuole fare il tuo lavoro, o si affaccia in questo mondo.

Un consiglio che posso dare è di seguire ciò che veramente colpisce i nostri occhi, e non solo scene o situazioni che vanno di moda. Le fotografie sono un’espressione di arte e in quanto tali, devono esprimere ciò che al fotografo colpisce realmente, per trasmettere poi emozioni e far conoscere la propria personalità.

 

9) Descrivi il legame tra il tuo lavoro, lo strumento che usi e te stessa…

Essendo ora una fotografa per passione, il mio rapporto con la macchina fotografica è importante, anche se, a volte capita di trovare scene interessanti e di scattare con il cellulare pur di cogliere l’attimo. Non sono una “fissata” con la strumentazione, ho iniziato con le macchinette usa e getta, per poi proseguire con le digitali compatte e arrivare alla Reflex. Spesso l’occhio vede cose che la macchina fotografica, non riesce a cogliere… oppure il contrario. Mentre, a volte apri lo scatto nel pc, e magicamente scopri nuovi dettagli non osservati prima…

 

10) Tra i tuoi strumenti di lavoro, c’è qualcosa dalla quale non riesci a separarti?

In realtà come ho precisato nella risposta precedente, non ho un legame ossessivo con la macchina fotografica. Piuttosto sento il desiderio di dover fermare l’attimo, e cogliere il particolare in se…

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