#10ModiDiDire: terza puntata delle peculiarità fisiche o mancanze, dei biellesi e delle “loro” locuzioni dialettali.

Le sfumature dialettali dei lanieri, sono molte e varie. Ogni Valle ne ha una propria e, addirittura leggendole si ha quasi l’impressione che le influenze ricevute nel tempo, ne abbiano cambiato perfino il significato. Capita, infatti, che di paese in paese, si parlino lingue “differenti”. Questo “nuovo” elenco dei #10ModiDiDire, tratterà come argomento: la vita dei biellesi nelle loro caratteristiche fisiche. Pregi o difetti li abbiamo divisi in quattro differenti episodi, e vi ricordiamo che, le vostre proposte sono ben accette, e le potete inviare al nostro indirizzo mail: 50sfumaturedibiella@gmail.com .

  • Cul cit a l’ampramuṷa gni da cul grand”… la persona di piccola statura non prende in prestito da quella di grande statura. A Zimone se sei più piccolo appari più svelto e ti arrangi meglio.
  • “Al grant l’a maį duvǘ ‘mparmué gnènti dal pìccio”… il grande non ha mai dovuto prendere nulla in prestito dal piccolo. La persona di alta statura arriva più in alto con le mani. Può essere tradotto anche come: il ricco, il potente non ha bisogno di ricorrere al misero. Detto usato nelle zone di Pollone.
  • “’Viṅ buṅ ant al butte pitne”… a Valmosca dicono che le persone di bassa statura… il vino buono lo si tiene nelle bottiglie piccole.
  • “Al viṅ buṅ a l’è ‘nt al butalìṅ pìcciu”… il vino buono è nella botte piccola. Detto usato a Veglio Mosso.
  • “Al viléṅ l’astà ‘nti butìṅ picinìṅ”… il veleno sta nelle bottigliette. A Ternengo le persone piccole sono cattive. È un modo contrario dei proverbi pro bassa statura.
  • “Da chi ca l’a nèṅ ragiuṅgiǘ la statüra a gṷènta vèį pagüra”… si deve aver paura di chi non ha raggiunto la statura. Attenzione alle persone molto piccole si dice dalle parti di Crevacuore.
  • E più soddisfacentemente essere grassi che magri a Piedicavallo. Infatti, dicono: meglio fare invidia che pietà… “L’é mèį fé ‘ṅvidįa che pįetà”.
  • Ëṅ buṅ bëch a l’è sèmpre mägru e sëch”… un buon caprone è sempre magro e secco. Riferimento usato a Portula per gli uomini magri.
  • “Bëch sëch, bùṅ bëch”… caprone secco, buon caprone. Anche nelle zone di Sordevolo, le persone magre sono viste di buon occhio.
  • “Al pü braṷ di rus a l’à campà so pare ‘nt al pus”… il migliore degli uomini dai capelli rossi ha buttato suo padre nel pozzo. Gli individui dai capelli rossi sono “visti” in malo modo a Pettinengo, perché considerati soggetti cattivi.