#10ModiDiDire: “seconda parte” delle occasioni propizie e della tempestività, nella cultura dialettale biellese.

In questa seconda “puntata” dei modi per ricordare le occasioni propizie o lo sfruttamento della tempestività, nella provincia Biellese, seguiremo lo stesso modus operandi della prima. La nuova selezione dei dieci “ModiDidire”, propone sempre “biellesizzando” il modo di porsi attraverso i vecchi detti popolari, verso le circostanze favorevoli. Le regole di scrittura seguono strettamente quelle usate dai nostri avi, e possono anche variare di zona in zona…

Buona lettura, e ricordate di inviare le vostre proposte all’indirizzo mail: 50sfumaturedibiella@gmail.com .

 

  • Non basta alzarsi presto, bisogna arrivare in tempo… dicono a Campiglia Cervo: “L’é nèṅ tüt alvése bunóra, ma l’é rivé a témp”.
  • Nella zona di Piedicavallo, asseriscono che non serve chiudere la stalla quando i buoi sono fuori: “L’é nèṅ da saré la casiṅa quaṅ ca į bö sèṅ fóra”.
  • Cogliere il momento propizio per chi vive a Pettinengo, è questione seria… tutte le cose lasciate sono perse: “Tüc i lasà suṅ pardǘ”.
  • Evidentemente a Magnano piove molto, poiché… quando il temporale è passato, non serve fare lo sbarramento tra i solchi: “Quan ca l’a pasà ‘l tempuràl a val pü fé la *but”.
  • Prendere provvedimenti tardivi a Torrazzo non serve a nulla, perché… la vacca perduta non ha più bisogno del campanaccio: “La vaca perduṷa a l’a pü maṅca ‘d sunaįa”.
  • Un vecchio detto popolare italico a Zimone recita che… quando gridi al lupo, è ormai troppo tardi: “Quaṅ ca ‘t criįi aṷ lüv urmàį a l’è tróp tard”.
  • A Pavignano non si lasciano scappare le occasioni propizie, infatti… bisogna battere il ferro mentre è caldo: “Vènta bate ‘l fèr antramènt ca l’è caṷt”.
  • Risparmiare energie a Sordevolo è una questione vitale, perché… la lepre non si prende sempre in corsa: “La léṷra ‘s ciapa gni sèmpi a la cursa”.
  • Sanno attendere dalle parti di Pollone… aspettiamo che le ciliegie maturino: “S-ciuma che i ciréʃi mòįru”.
  • Gli abitanti di Portula conoscono bene, il bisogno nel saper cogliere le occasioni… tutte le cose lasciate sono perse: “Tüc i lasè į èṅ pardǘ”.
*Il but è un piccolo sbarramento di terra, nel solco del campo di granturco fatto per trattenere l’acqua piovana per irrigazione.

Fotografia gentilmente concessa da Giuliano Beduglio.