#IPensieriDiEdo – Infine, la neve

Infine è arrivata. Nessuno ci credeva davvero, pochi si sono lasciati sfiorare dal dubbio o meglio dalla speranza; eppure eccola qua.
La neve è scesa, timida e rada in un insospettabile pomeriggio che niente aveva di diverso dagli altri.
A dire la verità, non ero proprio convinto che quei miseri fiocchetti di neve si sarebbero fermati a terra, e invece sono stato smentito e stupito ulteriormente, così già nella notte ho potuto ammirare questo bianco miracolo ricoprire le strade e i tetti.
Non capisco sinceramente l’astio dei biellesi verso la neve. Io mi innervosisco per molte cose, contro molte persone e in modi molto aggressivi, lo ammetto. Ma non mi è possibile arrabbiarmi per una cosa tanto bella.
Chesterton diceva che non è poi così strano che ci si arrabbi quando le cose vanno male; il problema è arrabbiarsi quando le cose vanno bene.
Ecco, la neve potrà anche rallentare i nostri ritmi, potrà essere pericolosa a tratti (ma lo sono anche la pioggia incessante, i fiumi in piena e persino il sole cocente).
Ma la meraviglia che si prova aprendo la finestra e vedendo i tetti imbiancati, sovrastati dalle nostre candide montagne, dovrebbe cancellare ogni disagio senza lasciarne traccia.
La gioia dei bambini (ma anche degli adulti) che fanno a palle di neve o si rotolano a terra creando angeli dovrebbe scacciare qualunque sentimento d’avversione.
Dopo mesi di attesa, la nostra neve è venuta giù dal cielo, e noi dovremmo accoglierla come una manna.

Edo

Credits foto: www.pixabay.com