#ModiDiDireBiellesi – In frazione Montesinaro si dice che… “nadda da fén, nadda d’ad nèn: tanta rįurdassa, tanta famassa”

Continua il nostro “cammino” all’interno della lingua biellese, e dei suoi svariati modi di dire.
In questo nuovo post, che segue sempre i riferimenti alla meteorologia e all’agricoltura, citeremo due detti. Questi riguarderanno la zona di Ponderano e della Valle di Andorno.

Partiamo dalla valle andornese, dapprima con un modo di dire della frazione Montesinaro di Piedicavallo, che dice: “nadda da fén, nadda d’ad nèn: tanta rįurdassa, tanta famassa”. Questo modo di dire, si traduce in: “annata ricca di fieno (per la molta pioggia), annata povera (letteralmente: da niente): molto fieno agostano, molta fame”. In questo caso specifico, le parole “rįurdassa” e “famassa”, sono dei peggiorativi delle parole in uso dialettale: rįòrda e fam. Un’altra alternativa usata nella stessa valle andornese, recita: “an da fèn, an da nèn”. Espressione usata in quasi tutta la Valle, ad eccezione di alcuni rioni situati a fondovalle.

Il “detto” in questione, cambia radicalmente e si avvicina molto di più al piemontese “comune”, nella zona a sud di Biella, più precisamente a Ponderano. Qui infatti, era consuetudine e lo è tuttora, dire: “nada d’èrba, nada de mèrda”.

La traduzione la lasciamo intendere a voi lettori. 

Mfp

Fotografia gentilmente concessa da Alberto Ramella.

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