#10Cose – Via Italia: i dettagli di una città che fanno la differenza

Spesso transitiamo in luoghi quasi tutti i giorni e nella stragrande maggioranza delle volte, capita di non accorgersi di alcuni piccoli dettagli che fanno la differenza. Può succedere ad esempio, facendosi la classica “vasca” in via Italia a Biella, dove alzano lo sguardo e fermandosi soltanto un attimino può capitare di scorgere nuovi ed emozionanti dettagli.
Questo elenco di “10 cose”, punta proprio a evidenziare o rinfrescare la memoria, così da “vascheggiare” la prossima volta con un attimo di attenzione in più.

1) Belle e di stile, sono le fioriere color ottone appese sopra i negozi. Alcune sono ben curate e con fiori gradevoli alla vista, mentre altre sono vuote o addirittura con i fiori secchi.

2) Con attenzione è possibile scorgere sopra l’ingresso della gioielleria Pivano, un orologio, perfettamente funzionante.

3) Sempre agli inizi di via Italia, e più precisamente all’incrocio con via Gramsci, il vecchio palo che sorreggeva il semaforo appeso di via Italia. Negli angoli in bella mostra, a mò di reperti archeologici, sono rimasti invece quelli a lanterna. Funzionanti o meno, non si sa.

4) Proseguendo per la via principale biellese, ci si imbatte in un “orrore” vero e proprio. All’altezza dell’Informagiovani e da una delle balconate di Palazzo Oropa, sventola uno straccio con i colori nazionali. Lo abbiamo definito “straccio”, perché bandiera sarebbe inopportuno, visto lo stato in cui il simbolo italico è. Peccato davvero, soprattutto perché è una così bella bandiera la nostra.

5) Nel nostro cammino poi, incontriamo l’ingresso della vecchia erboristeria Bianchi. Il legno, richiama ai tempi che furono, quando la Bièla era ancora in bianco e nero.

6) Altro particolare molto interessante sono i vasi posti fuori da Cassina. Illuminati al loro interno e impreziositi da alcuni fiori, la sera sono ancora più belli.

7) Giusto qualche metro più in là invece, possiamo trovare l’ex sede di Cigna. Ora occupata da Max & Co., nella balconata superiore, resta in bella mostra la scritta “Cigna“.

8) Altro particolare molto curioso, è la realizzazione dei portici lunghi di via Italia. Difatti, se si osservano le colonne, se ne possono scorgere ben cinque tipi diversi. Si va d quella rotonda a quella quadrata per finire con quella rettangolare.

9) Concludendo il nostro cammino nel primo tratto di via Italia, sopra il negozio che una volta ospitava Riflessi, si può adocchiare un rosone raffigurante il “caduceo“. Simbolo di pace e prosperità e associato al dio greco Hermes o Mercurio per i romani, richiama i fasti gloriosi e ricchi della Biella d’un tempo.

10) Infine nel nostro viaggio attraverso il tratto più nobile di via Italia, torniamo verso piazza Vittorio Veneto, ma prima ci fermiamo ad ammirare quello che resta dei grandi “vasoni” che una volta non molto tempo fa, adornavano la prima via commerciale della città.
In via G. di Valdengo infatti, sono stati sistemati quattro panchine e altrettanti vasoni, di pregevole fattura, che con la loro modernità e il loro colore danno qualcosa in più al nostro bellissimo centro città. 

Mfp

Fotografia gentilmente concessa da Alberto Belli.

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