#10Cose – #10 ragioni per…

Quali sono quelle dieci ragioni, per non amare il Biellese? Ci avete mai pensato? Oppure è così tanto adorato da scartarle a priori queste ragioni? In questo viaggio ipotetico, all’interno di una ipotetica classifica, vogliamo approfondire quali siano queste ragioni. Naturalmente, nasce del tutto in modo scherzoso e goliardico, anche se in questa maniera forse anche attraverso un ragionamento profondo, queste condizioni sono più che mai reali.

1) Non amare Biella nel mese di maggio. Ebbene si, arriva la fiera e giunge la pioggia, o meglio… arriva maggio è arrivano anche gli acquazzoni. Sembra quasi di vivere in una zona monsonica… vero?

2) Non si può amare Biella la domenica sera. Girare per il centro urbano più grande della provincia alla ricerca di divertimento, può risultare un’impresa molto ma molto ardua. Meglio scegliere altre città, a questo punto.

3) Non si può amare il Biellese per i biellesi. Spesso si sente dire “il Biellese è bello, basta toglierci i biellesi. Frase vera a metà sicuramente, perché non tutti i biellesi sono chiusi e “orsi”. Comunque non è detto che da altre parti sia poi tanto diverso da qui…

4) Non si può amare Biella, per la decadenza degli ultimi anni. Una volta non era “pericoloso” circolare in città o attraversare gli Zumaglini dopo le 19, ora invece sembra essere diventata terra di nessuno. Resta tutto sommato una cittadina tranquilla, comunque.

5) Non si può amare Biella per l’isolamento infrastrutturale. Siamo lontani da tutto, dall’autostrada, dall’alta velocità e dagli aeroporti. Ma, in questi casi è forse un bene, perché c’è meno caos.

6) Non si può amare Biella per la mancanza di lavoro. Crescere qui nel Biellese è diventato problematico e difficile per le nuove generazioni, costrette molte volte a emigrare per potersi costruire un futuro migliore. Questo è un fattore negativo certamente, ma al contempo positivo. Basti pensare all’esperienza che si accumula, e che in successivo momento si riporta nella terra natia.

7) Non si può amare Biella tutto l’anno. Mancano molte attrattive alla città, forse qualcuna meno al resto della provincia. Le attività e le attrazioni in questa zona, sono poche e a volte male organizzate. Un calendario più fitto e ricco di una maggiore scelta, lo farebbero diventare un paradiso questo posto. Non è detto che comunque sia un male avere meno caos in città, un via vai continuo, implica un maggior numero di problematiche.

8) Non si può amare Biella d’estate. Il clima estivo a volte torrido, diventa insopportabile soprattutto per le tanto odiate zanzare. Il capoluogo provinciale e molte zone montane, tuttavia si salvano, perché questi fastidiosi e inutili animaletti ultimamente si vedono e si sentono molto poco.

9) Non si può amare Biella, per la errata gestione dell’ordine pubblico. Non solo Zumaglini ma anche la questione Riva ed “elementi” fastidiosi e poco consoni alla tranquilla vita urbana. Tema caldo degli ultimi giorni, le continue risse e aggressioni nella zona del divertimento, non lasciano sereno chi esce in cerca di svago e chi aspetta che torni chi è uscito in cerca di svago. Problema tuttavia spesse volte un po’ ingigantito dalle forze politiche locali, per accaparrarsi i voti dei biellesi.

10) Non si può amare Biella e basta. D’altronde se un posto non ti piace, cambi aria come si suol dire. Suvvia è una città che merita di essere amata comunque, poiché di rara bellezza architettonica e di modesta tranquillità. 

Fotografia gentilmente concessa da Andrea Battagin.

Mfp

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