#IParchi – Le oasi naturalistiche a Biella. Cinque luoghi per poter trascorrere il proprio tempo in mezzo alla natura

Approfittando dell’invenzione della parola “petaloso“, da parte di quello studente della provincia di Ferrara, abbiamo voluto stilare un elenco/classifica breve di quei luoghi di Biella che possiamo definire con quel termine.
La scelta ardua, perché in città di luoghi verdi e stupendi ce ne sono parecchi, tiene non solo conto della loro bellezza e importanza ma anche della loro quasi unicità.

Al quinto posto abbiamo messo i Giardini Zumaglini. Il motivo è la loro troppa centralità e affollamento. Belli e di grande varietà, sono diventati poco “tranquilli”.

Quarta piazza per il parco Alpini d’Italia o Arequipa. Posti davanti al palazzo della Provincia, sono oltre che “petalosi” anche molto duttili. Difatti, l’anello di asfalto circolare centrale, ha disegnato alcuni segnali stradali dove i piccoli biellesi possono imparare l’educazione stradale. La parte “petalosa” la troviamo in primavera e d’estate, quando i molti alberi offrono con la loro ombra del fresco durante le caldi giornate di sole e inebrianti profumi, alla loro fioritura primaverile.

Il bronzo va al parco posto dietro la stazione San Paolo. La scelta è ricaduta su questo punto “petaloso” perché non è solo un classico parco, ma un luogo dove i ragazzi possono divertirsi con la mountain-bike sul percorso free-ride posto all’interno dell’area verde.
Inoltre, di fronte, per tutti gli amanti dei cani, c’è un bellissimo giardino dove far scorrazzare il proprio amico a quattro zampe. Questo luogo, tuttavia, il meglio lo esprime verso sera, quando le luci multicolore rendono il tutto molto ma molto romantico.

Secondo posto per il parco del Bellone. Tenuto in modo poco consono e spesso poco controllato, rappresenta uno dei polmoni verdi di maggior pregio della città. Bello oltre modo per la sua varietà di alberi, piante e fiori, offre un luogo dove immergersi nella natura.
D’estate i profumi dei fiori la fanno da padrone e rappresenta, una delle zone petalose più belle per noi e il nostro inseparabile “Fido”.

L’oro va al parco Rivetti. Sconosciuto ai più, è situato nella zona adiacente al poligono di tiro. Questo angolo di verde non molto ampio, è bello perché oltre alla tranquillità, aggiunge una vista da “panico” su una buona parte del basso Biellese e sulle montagne retrostanti la città laniera. Questo è il luogo ideale, per chi a pranzo vuole dimenticare il caos cittadino e in compagnia di un buon libro, godersi la meritata pausa giornaliera. 

Fotografia gentilmente concessa da Andrea Battagin.

Mfp

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